Ricordi di un incontro che poco ha a che fare con la fatalità: chiamiamolo un'epifania fortuita il mio incontro con Antonia Pozzi. Poetessa e fotografa
di estrema raffinatezza e sensibilità, ha saputo carpire sì tanta bellezza nella semplicità del mare, degli alberi, dei visi rugosi dei mozzi.
Nella mostra a lei intitolata, in un caldo e assolato pomeriggio di fine agosto,
cercando qualcosa in me, ho trovato un angolo di mondo al riparo dal fracasso, dall'andivieni dei turisti e dallo scrosciare delle onde. Lì, le sue parole d'anima gentile hanno dettato il silenzio e la pace interiore.
Un piccolo assaggio di Lei: lo propongo con un accostamento squisito di parole-immagini per lasciarsi assolutamente ingolosire dalla tua Opera tutta.
LIEVE OFFERTA - Antonia Pozzi ; tratto dalla raccolta "Parole"
Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia -
Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre -
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago -
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda -
Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.
Una Musa inquieta e una donna meravigliosa....


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